22 maggio 2012

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La giornata è stata aperta dall’Eucaristia quotidiana animata dalla Delegazione che ci ospita e allietata dai ritmi e dai suoni tipici del continente africano. Un ottimo inizio per entrare nel vivo del nostro Incontro. Oggi l’attenzione è concentrata sui bisogni dell’Africa.

Le sorelle delle diverse circoscrizioni si sono alternate per comunicare in assemblea quelli che, secondo l’approfondimento previo fatto nelle comunità, sono le vere emergenze e le sfide di questo continente, molto ricco a livello di culture e di beni, campo fertile per l’evangelizzazione, speranza per la chiesa e per la congregazione, ma segnato da profonde ferite, impoverito dallo sfruttamento esterno, dal malgoverno, dalle lotte per il potere, dal tribalismo, dal neocolonialismo, dal terrorismo, dall’invasione delle sette e dalla dilagante islamizzazione.

In questa situazione, le FSP si sentono particolarmente interpellate dall’indebolimento della fede, dal crescente analfabetismo, dalla situazione della donna sempre più ai margini della società, dalla crisi dei valori, della famiglia e del sistema educativo che non aiuta la crescita integrale a tutti i livelli, dalla sfida dei giovani senza punti di riferimento o con falsi punti di riferimento, dal ruolo ambiguo dei media, dall’urgenza di formare gli opinion leaders.

Le partecipanti si sono poi riunite in quattro gruppi di lavoro dove, seguendo le direttive del metodologo, p. Sabino Ayestarán, hanno prima di tutto fatto uno scambio sui bisogni dell’Africa. Con l’apporto della coordinatrice e delle “valutatrici”, le idee chiave scaturite dai singoli gruppi sono state ordinate per nuclei tematici successivamente priorizzati. Sono stati quindi elaborati quattro “diagrammi” per stabilire le relazioni tra le idee generate nei gruppi.

Nell’assemblea plenaria, sono stati presentati i diagrammi dei vari gruppi: i punti comuni sono stati rafforzati, e dibattuti quelli divergenti. In questo modo si è pervenute a un diagramma unico. Il problema chiave continentale comincia a delinearsi.

Domani le acquisizioni delle sorelle saranno chiarite, confermate, messe in discussione nel confronto tra l’esperto (mons. Maurice Muhatia Makumba, vescovo della diocesi di Nakuru in Kenya) e l’assemblea.