27 maggio 2012

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Una festosa Eucaristia, animata dalle sorelle del Congo, ha questa mattina solennizzato la festa di Pentecoste, giorno in cui si compie la promessa di Gesù: «Quando verrà lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza» (Gv 15,26-27). Sono chiamati a essere testimoni uomini timorosi e chiusi in se stessi… Eppure – come ha efficacemente sottolineato p. Sabino nell’omelia – lo Spirito, che irrompe nella loro vita, li trasforma in persone audaci, creative, sapienti, profetiche.

Presente da sempre nella storia dell’umanità, lo Spirito continua a costruirla e a condurla verso la realizzazione del progetto di Dio. E in questo itinerario – fatto di luce e tenebre, virtù e grazia, guerre e pace, passi in avanti e clamorosi fallimenti – avvicina la storia umana sempre di più ai valori del Vangelo. Lo Spirito agisce anche nel cuore di ogni persona, liberandola dai vincoli che le impediscono di camminare, rendendola consapevole della missione di contribuire a costruire un mondo secondo il volere di Dio.

Questa consapevolezza è ben chiara in noi come impegnativa responsabilità, alla quale tuttavia non vogliamo sottrarci. Per questo affrontiamo con profonda serietà e lucidità la terza fase del nostro lavoro, tesa a evidenziare le risposte che le Paoline di Africa-Madagascar intendono dare ai bisogni del continente; più concretamente, a elaborare il Progetto apostolico continentale.

Il lavoro è stato aperto dalla comunicazione delle diverse circoscrizioni circa i due principi carismatici che si devono assolutamente tener presenti quando consideriamo la realtà apostolica, e dalle considerazione sul futuro della diffusione, in particolare delle nostre librerie. La sintonia continua a essere eccezionale, segno della collaborazione continentale che, qui, si realizza da anni.

Nei gruppi abbiamo lavorato allo stesso modo delle altre due fasi, pervenendo a un diagramma di azioni concrete su cui domani riceveremo l’illuminazione dell’esperta: sr. M. Antonieta Bruscato, nostra superiora generale.

Prima di chiudere, desideriamo rivolgere un pensiero grato alle sorelle della comunità per il servizio generoso e per la preghiera con cui accompagnano il nostro impegno. E grazie alle giovani in formazione, che ci allietano con la loro presenza gioiosa e con i loro canti. Lo Spirito, che è “fuoco”, accenda il loro cuore di passione per Dio e per l’umanità.